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Hacking

Immagina il mitico YouTube  privo di pubblicità, una sorta di YouTube Red a costo zero, che permette di guardare milioni di video senza annunci e interruzioni, con la possibilità di scaricare audio MP3 in alta qualità, semplicemente cliccando sul pulsante Download posto sul Player nativo del “Tubo” e senza sottoscrivere alcun abbonamento;

Ebbene, facendo uso di qualche plugin e di alcuni specifici script, puoi ottenere quanto detto in pochi minuti, velocizzando il browser durante l’esperienza multimediale e su qualunque sito web, in totale relax e in maggiore sicurezza. I benefici di tale tecnica si estenderanno, in parte, non solo su Youtube, ma anche sui più famosi siti di intrattenimento come RaiPlay, Mediaset, DPlay e via dicendo. Continua a leggere

Uno dei migliori plugin WordPress in circolazione per programmare una campagna di newsletter professionale è senz’altro MailPoet. La versione più datata ma ancora valida, è MailPoet 2 definita anche “wysija newsletters” (supporto valido fino alla primavera 2018) e in ultimo la versione più recente MailPoet 3. Il plugin è senz’altro ben fatto, multi-linguaggio (italiano compreso) e si stima che più di 400.000 siti web facciano uso di questo popolare addon, che consente agevolmente la progettazione, la gestione e l’invio della newsletter senza far uso di parti terze come MailChimp (giusto per citarne uno). Vediamo in breve caratteristiche, dettagli e limite delle varie edizioni: Continua a leggere

Ti sei mai chiesto perché quando non ricordi più la password di un sito web non ti viene mai permesso di recuperarla, ma solo di resettata? La risposta è semplice: non la conoscono neppure gli amministratori! Ogni qual volta accedi ad una web application, ad esempio il tuo account Facebook, Google, Yahoo, Twitter, Libero e via dicendo, ottieni l’autenticazione solo nel caso in cui la password da te immessa corrisponda effettivamente a quella memorizzata nel sistema. Il passaggio appena descritto avviene in pochi decimi di secondo e le password confrontate, per una questione di sicurezza, non sono mai in chiaro, poiché subiscono un processo detto hashing che varia in base all’algoritmo crittografico utilizzato.

In parole spicciole questo tipo di codifica prende come input una stringa di lunghezza variabile (la tua password) e ne restituisce l’output, noto anche come MD5 Checksum. Da un hash così ottenuto non è possibile risalire a ciò che l’ha originato. Una delle domande maggiormente rivolte al centro supporto Facebook è quella che segue. “Potete inviarmi una copia della mia password senza che debba reimpostarla?”. La risposta ufficiale: “Facebook archivia la tua password in modo talmente sicuro che neanche noi la conosciamo. Se non ricordi la password, puoi richiederne una nuova”. Continua a leggere

L’argomento “bloccare Facebook” è alquanto insolito almeno per il sottoscritto; I navigatori di questo blog, gli amici o i clienti, in genere mi contattano per motivazioni opposte a quelle per le quali scrivo questo articolo; Parecchie persone infatti si ritrovano impossibilitate ad utilizzare il social network più famoso del mondo e chiedono soluzioni definitive per potervi arbitrariamente accedere in ambito lavorativo, aziendale e universitario. Qualche giorno fa mi sono ritrovato invece nella situazione inversa e il responsabile di un piccolo Call Center, preoccupato giustamente per la produttività della sua azienda, mi ha esplicitamente richiesto il blocco per l’accesso e la navigazione di Facebook su tutti i computer della rete, escluse le postazioni riservate al Team Leader e guarda caso a quella del suo stravagante ufficio.

Il blocco a Facebook doveva possedere determinate caratteristiche (che ho da subito condiviso) e quindi essere efficace, agevole, immediato, reversibile, sicuro, di facile utilizzo e che non compromettesse le prestazioni della rete e dei PC collegati ad essa. Continua a leggere