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Come se il resto non bastasse,
pure mentire io dovrò.
Oh amate parti mie,
come potrò ingannarvi?
 
A queste mani,
che su di lei han percorso chilometri,
intessendo traiettorie ardite,
lunghi fili invisibili che menavano al piacere,
chi dirà loro che non l’avranno più?
 
E quand’anche trovassero la smarrita via,
essa le porterebbe certamente al vuoto incolmabile che tu,
amore, mi hai donato come regalo d’addio.
 
A queste mani che della sua pelle respiravano,
che anche nel sonno la bramano,
come chi al buio cerca un appiglio,
chi dirà loro che per sempre dovranno privarsene?
 
Oh, che mi é dato da patire!
 
Anima mia,
con la tu follia hai portato scompiglio nella matassa
del desiderio e della passione.
Non mi resta che pregare.
 
Ma mi trovo ancora con le mani legate da traiettorie ardite,
da lunghi fili invisibili, che le sapienti dita della razionalità
disperatamente tentano di sbrogliare.
 
(D’amore un caduto – 1′ parte)

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Una risposta a D’amore un caduto

  • semplicemente meraviglioso….

    magico……irremediabilmente magnifico….

    mi ricorda un’atmosfera….sere, giorni, attimi…..

    mi ricorda infiniti momenti ke kredevo di aver seppellito….

    e ke ora grazie alle tue parole rifaccio mie….

    un grosso bacio

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