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Sono giorni che non intrappolo le mie riflessioni su queste tonalità.
 
In questo periodo i sentimenti hanno vagato liberi, folli, intoccabili.
E dal mese di agosto sono guizzati a quello di settembre
senza che il sottoscritto abbia potuto acciuffarne una sola piuma.
 
Vorrei immergerli qui e concederteli,
ma essi imperterriti,
continuano a scivolarmi come gocce d’acqua su aghi di pino.
 
Si credono furbi, acuti, scaltri,
ma dimenticano che nascono cocenti, profumati e fumanti dalla mia mente.
Tralasciano che essi sono, esistono e guizzano, unicamente perché io vivo e respiro.
 
E’ vero, non riesco ancora ad agguantarli;
E’ per questo motivo che ho deciso di punirli.
Li ho rinchiusi dipingendoli e ho deciso che resteranno lì,
finché il sole non li avrà prosciugati come arenate meduse sulla calda sabbia.

 Li vedo. Li sento. Li avverto.

Scalpitano e raccontano i respiri,
gli affanni, le paure, le timidezze, le malinconie,
i sorrisi, le gioie e le contagiose risate.
 
Come bimbi spensierati si godono l’azzurrità dei giorni andati
e non sanno ancora che tra bugiardi luccichii e ingannevoli bagliori,
spariranno come petali portati via dal vento di maestrale.
 
Ascoltali se ci riesci,
ed essi ti parleranno di me,
dei miei desideri e dei miei inafferrabili pensieri.

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Una risposta a Inafferrabili pensieri

  • cosa chiami "folli"? spero l’ardore, la passione, la semplicità di un sentimento che cresce..
    i sentimenti non possono essere intrappolati, perchè è nella loro essenza il respirare liberi, l’essere vortici che avvolgono le anime e le esaltano.

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