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Dolori taglienti

Non guardarsi dentro poich√© √® pi√Ļ comodo¬†di guardarsi dentro.
Per quel senso di profondità che fa vacillare il cuore.
Per quel senso di profondità che stringe la gola e fa scalpitare il respiro.
Per quel senso di profondità che tutti hanno ormai trascurato.
Per quel senso di profondità che mi rende diverso.
Per quel senso di profondità che fa soffrire tanto.
Per quel senso di profondità che spegne il buio.
Per quel senso di profondità che fa tremare.
Per quel senso di profondità che tanti sconfessano.
Per quel senso di profondità che molti rinunciano.
Per quel senso di profondità che mi rende una medusa al sole. Continua a leggere

Mi hai sfinito, annullato, ucciso.
Piango da morire. Soffro da vaneggiare.
Vederti tra le braccia di un altro mi distrugge l’anima.
Come puoi farmi tutto questo?
Sto morendo adagio, come un albero in autunno.
Perdere l’amore √© una dramma, ma perderlo come io ho fatto,
é un supplizio quotidiano, smisurato e lento. Continua a leggere

Queste lacrime che scendono sono tutte per te che non le meriti;
Ma poi ci penso su e mi accorgo che detestarti non serve a nulla,
anzi, quando lo faccio √© perch√® ti amo mille volte di pi√Ļ.

E allora piango, piango e smetto solo quando il mio volto
trova la sua immagine riflessa nella pozzanghera delle mie lacrime; Continua a leggere

Poesia calabrese va nti to mamma.

Come la tempesta agita gli scogli in riva al mare, alla stessa maniera alcune parole fanno al mio spirito. E’ cos√¨ per questa bellissima poesia in vernacolo calabrese, che conoscevo, ma che non rileggevo da tempo.

La lascio scivolare ed echeggiare all’interno del mio rifugio, affinch√© tu possa emozionarti tutte le volte che vorrai.

Va ‘nti to’ mamma

Quandu ti senti i nerbi pizziàti
e ccerchi un pocu i paci peri peri;
Quandu tutti ti pigghinu a ppuntàti
parenti, amici e ppuru to’ muggheri;

quandu cerchi ‘na stampicceddha i luci
ammenz’o scuru chi tti struggi ‘u cori,
cerchi n’aiutu… Continua a leggere