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Notturne trepidazioni

Ho pianto stanotte.

L’ho fatto con gli occhi, ma soprattutto col cuore.
Ho ripensato a quel bocciolo bellissimo, piccolo e raro che sei tu, amore.
Ho considerato tutte le volte che non ti ho innaffiata,
tutte le altre in cui non ti ho curata come avresti meritato.

Il sole picchiava forte, ma ero troppo impegnato a planare nei miei azzurri spazi,
ad ali spiegate, per impiegare le stesse e metterti al riparo dalla calura.

Avrei potuto scaldarti, quando il buio della notte portava il prepotente gelo,
ma io troppo distratto e immerso nella culla dei Continua a leggere

Quello che smuove le canzoni,
non lo agita neppure un terremoto.
Alludo ai ricordi, questi meravigliosi inesauribili fotogrammi
che permangono per sempre in questo scrigno misterioso
e straordinario che è il cervello.
 
Mi è bastato ascoltare “Una carezza in un pugno”
di Celentano e mi dondolava il cuore in petto;
Udivo “Mi ritorni in mente” di Battisti
e un bruciore stringente mi tormentava lo sterno;
Scorrevano le note di “Mi manchi” di Bocelli
e i brividi mi avvolgevano il più esteso dei sensi: la pelle. Continua a leggere

Eccessivi pensieri stanotte.

Talmente tanti che paradossalmente non riesco
ad afferrarne neppure uno di senso compiuto.
E’ come se centinaia di bocche mi sussurrassero qualcosa
e ognuna di loro mi comunicasse con tono diverso,
strano, difforme, dissonante, ma pur sempre tenue,
impalpabile, vaporoso, echeggiante;

Vorrei poterle catturare, immergerle e
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E’ arrivato scontato come ogni notte
anche per me l’irresistibile richiamo,
il violento appello, l’indomabile invito,
il vertiginoso mondo parallelo della realtà: il sonno.
 
Lo faccio penetrare in me come profumo d’incenso;
Gli permetto d’inondarmi, di possedermi, di pilotare persino i miei pensieri.
Che lo faccia pure!
Se sapesse quanto piacere mi provoca,
quanta soddisfazione mi reca,
quanta delizia mi concede, Continua a leggere