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Ciao piccolina mia, come va?
Le giornate qui trascorrono monotone senza te,
ma il tuo ricordo é sempre vivo nella mia mente.

I tuoi sorrisi funzionano ancora e basta rievocarli,
per far germogliare raggi di sole in giornate ferrigne come questa.
Eppure essi, mettono intensa tristezza e malinconia.
Sarà forse perchè non mi appartengono più?
Come sarebbe bello poterti rivedere,
accarezzare, parlare, abbracciare.
Quanto vorrei sentirmi dire “amore mio”, “tesoro”,
o semplicemente sentirmi chiamato da te.
Tu, che pronunciavi il mio nome e riempivi il mio nulla.
Tu, che con le tue risate spalmavi di allegria le mie giornate.
Tu, che con la tua presenza davi senso al tutto.

Ogni cosa ora si é tremendamente complicata.
Persino passeggiare é divenuto insopportabile.
Le coppiette, il mare, il lungomare, il porto,
i tramonti, il parco, il corso, il nostro gelataio preferito,
la nostra cabina, il nostro albero, la nostra panchina,
il nostro muretto, tutto mi riporta a te, a noi, a quel che fu.

Mi manca questo e migliaia di cose ancora.
Se solo si potesse tornare indietro!
Ma la realtà é questa e viverla fino in fondo io devo.

Il presente ha già sentenziato,
ha emanato il suo agghiacciante verdetto:
Amore perduto. Lei, non più tua”.
Ah che beffa! Allora io aggiungo: mai mia, mai mia!

Non averti più, é come non averti avuta mai.
Uno strano palpitare scuote il mio petto.
E’ il tuo ricordo che mi fa tremare
come il viandante di notte sul fragile ponte.

Eri il sale della vita.
Tu, che senza colore, inventavi i colori;
Tu, che senza stoffa, mi vestivi di felicità.

Che fine avrà fatto colei che tanto mi ha amato?
Ella é morta. Riposa nel cimitero del mio petto
e in quell’assordante silenzio vive ancora, anche se non é più.

No, non mi sto ingannando, la donna che ho amato é andata via,
lasciando posto ad una persona che non conosco, che non amo,
che non accetto, che non mi piace, che non voglio vedere
e che lentamente mi ha ucciso e continua a farlo.

Legge dell’amore crudele e sbagliata,
insensata e ingiusta come quella degli uomini!

Perchè non esiste punizione per colui che ti uccide,
che ti fa marcire, che ti strazia l’anima,
che ti calpesta il cuore e che ti spinge a non creder più nell’amore?
Che ti uccide dentro, nei sentimenti, nelle vene, nella testa.
Non sarebbe forse meglio la morte vera, quella del corpo intendo?
E allora perchè colei che così mi riduce,
può ancora gioire della vita e dell’amore
senza che alcuna pena le sia inflitta?

A lei, che mi ha abbandonato,
così come si abbandona il letto di una puttana!

Legge dell’amore crudele e sbagliata,
insensata e ingiusta come quella degli uomini!

Non mi rimane che sperare nel destino.
Si, mi appello al fato e attendo che giustizia sia fatta.
La notte di certo non può essa giudicare,
ma tu sole, che splendi coraggioso nell’alto dei cieli,
non vedi ciò che mi é stato fatto?
Oh palla infuocata, mistero di luce eterno, tu mi sei testimone!
Tu, che da lassù scruti ogni azione senza che alcuno possa fissarti,
perchè taci il tuo sapere?

Non ti chiedo di privarla dei tuoi raggi e del tuo calore,
ma possano soltanto questi, illuminare il mio buio,
la mia lunga notte, il mio freddo stagno.
Accendimi il cuore, scioglimi il ghiaccio,
vestimi della tua luce, invadimi, e se devi, abbagliami,
ma non lasciarmi all’ombra di questo devastante dolore.

Oh, etere lontano e misterioso, fa qualcosa!
Te ne prego agisci, o ti giuro che supplicherò il cielo di sfrattarti.
Lo implorerò di tagliare il magico e invisibile filo che ti sostiene
e glielo chiederò quando come un obrello, sopra me ti troverò.

E se il cielo non mi esaudirà, allora pregherò le stelle di pioverti addosso.
Esse, che sono giudici di giudice, che stanno ben oltre la tua altezza,
puntini luminosi immensi e saggi, esse, che possono osservarti e ammirarti,
esse, si scaglieranno contro di te a motivo della tua condotta.

O sole, vuoi ancora negarmi il tuo favore e candore?
Agisci subito, o lantano dal cielo, patirai anche tu l’assenza di un amore.

E tu, amore mio, non comprendi quanto ancora t’amo?
E’ possibile che non avverti questo grande amore e richiamo?
Ti scongiuro anima mia, ritorna da colui che ancora t’ama,
in modo meraviglioso, inspiegabile ed immenso;

Ritorna da me,
o porterai scompiglio nelle leggi dello spazio,
del tempo e dell’amore.

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Una risposta a L’amore perduto

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