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occhi

Avrei potuto dirti quel che dentro tengo
e con angoscia ora ci ripenso.
 
Che sciocco che sono stato
per non aver sfruttato il tempo andato.
 
Poichè degli occhi ho fatto il mio linguaggio,
tu non fare come me, questo é il tuo Continua a leggere

Difficilmente mi ritrovo a pubblicare ciò che non mi appartiene,
tuttavia quando lo faccio,
é perché come la tempesta agita gli scogli in riva al mare,
alla stessa maniera alcune parole fanno al mio spirito.

E’ così per questa bellissima poesia in vernacolo calabrese,
che conoscevo, ma che non trovavo da tempo.

La lascio scivolare ed echeggiare all’interno del Continua a leggere

All’epoca lo ritenesti uno sfrontato e un saccente
quanto ti scrisse determinate cose;
Ma non hai mai tenuto a mente che egli le incise con freddezza agghiacciante,
come se il contesto nel quale le esprimeva non lo riguardasse affatto.

Ti conosceva meglio di come tu capivi e comprendevi te stessa.
Sapeva che prima o poi avresti trovato chi di amore te ne avrebbe concesso,
(d’altronde una come te non avrebbe potuto far altro che farsi amare)
e che prima o poi avresti trovato chi ti avrebbe amata più e meglio
di come aveva saputo fare lui fino a quel momento.

Eppure quel sorriso ermetico, arrivati a questo punto, sembra non essersi mai estinto.
Era proprio lì che commettevi un errore grandissimo,
talmente ciclopico che non ti accorgevi neppure di commetterlo.

Ti sentivi sicura, imbattibile, certa che tali parole non ti avrebbero mai riguardata.
E’ vero, molti ti avrebbero amata e Continua a leggere