Ardenti passioni
L’amore vero è una necessità scalpitante che squassa il petto e consuma i pensieri. La categoria Ardenti passioni raccoglie le poesie più intense di Marco Barillà, nate per dare voce al fuoco dell’attrazione, alle emozioni improvvise e alle paure che si mescolano al desiderio. Lasciati trasportare da uno spartito di versi audaci e sinceri, dove ogni parola pulsa di calore, tormento e autentico ardore.


Come nasce una canzone,
una poesia, una frase d’amore o una lettera?
Per tanti motivi scriviamo e riversiamo
quel che dentro noi rimugina.
Scriviamo perché quel sentore
diviene una necessità scalpitante,
perché il bisogno di farlo è impellente.
A volte perché si è scelto di farlo e basta.
Non so bene cosa stanotte mi induca a farlo.
Ricordo i tempi in cui scrivevo con la macchina del nonno.
..il nonno.
Anche se da una vita non pronunciavo tale parola,
dentro me non è mai andata via,
anche quando non aveva più senso farla vivere
al di fuori della mia bocca.… Continua a leggere
Adesso ci devo riuscire!
Vorrei dirti tante cose che corrono nel cuor.
Ascolta, c’ho provato e il risultato
é soltanto un gran timor.
Sto male e non riesco a capire cos’é
che mi confonde il cuor.
E’ facile scoprirmi pensieroso
a ricordare tutto di te, Continua a leggere

A colei che nulla sa e tutto sente,
che impreziosisce le mie notti e impietrisce il tempo.
Amabile creatura,
tu sei il battito impazzito del cerbiatto braccato.
Tu squassi il petto con uno sguardo.
Tu sei lo scacco matto.
Tu resti nell’aria come un profumo.
Sei mani, arpa, canto,
intonazione sublime,
una coperta avvolgente,
una nuvola bianca.
Tu vinci ogni età.
Amabile creatura,
tu che alzi il capo per sussurrare ai fiori
e sulle punte dei piedi imbelletti il cielo.
Tu chini la schiena per accendere le stelle
e allunghi il braccio per pescare l’alba.
Con il tuo canto fai primavera.… Continua a leggere

Scivolo silenzioso sui marciapiedi come una pantera nella notte.
Non ha un punto fisso il mio giallo sguardo e si perde in ogni via.
Neri, lunghi baffi sfiorano ogni ginocchio.
Pende inesorabilmente, pende dalla mia bava, Continua a leggere

E sento ancora quello sbalzo di pressione,
di calore così inaspettato,
che sopraggiungeva nell’attimo in cui
i nostri occhi si fissavano,