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Ardenti passioni

L’amore vero è una necessità scalpitante che squassa il petto e consuma i pensieri. La categoria Ardenti passioni raccoglie le poesie più intense di Marco Barillà, nate per dare voce al fuoco dell’attrazione, alle emozioni improvvise e alle paure che si mescolano al desiderio. Lasciati trasportare da uno spartito di versi audaci e sinceri, dove ogni parola pulsa di calore, tormento e autentico ardore.

Raccolta Poesie - Ardenti Passioni - Tormento e Fuoco

Scriverti nel più profondo degli abissi, era ciò che avrei voluto fare,
affinché nessuno, a parte te, potesse inalare queste mie parole.
Forse qualcuno leggendole, erroneamente, le farà sue,
qualcun altro, allo stesso modo, non le riterrà per se.

Mi sento così piccolo e strano in questo momento.

Infuocato, il sangue scalpita nelle tempie e nelle vene come non mai.
Come morso dal più velenoso dei serpenti, rimango immobile, paralizzato, stordito.
E’ un veleno questo ricordo, che gonfia gli occhi e fa pulsare all’impazzata il cuore.

A raccontarti una storia, questa volta sarò io. Continua a leggere→

Nessun abbraccio di madre sarà mai caloroso quanto il suo;
Nessun frutto esalterà al meglio il sapore dei suoi baci;
Nessun paesaggio sarà all’altezza della sua sublime figura,
né sole eguaglierà mai il suo sorriso,
né melodia la sua voce,
né poeta descriverà mai la sua avvenenza.
 
I suoi capelli cadenti, lunghi, neri, neri, neri.
I suoi occhi color nocciola, dolci, dolci, dolci.
I suoi seni intelligenti, da mordere e succhiare.
Le sue labbra dal sapiente disegno, uniche e sensuali.
In essa la fonte ove il ciliegio intinge i propri desideri.
La sua bocca da baciare, da vivere;
Su di essa il letto su cui sdraiare pensieri e Continua a leggere→

Come se il resto non bastasse,
pure mentire io dovrò.
Oh amate parti mie,
come potrò ingannarvi?

A queste mani,
che su di lei han percorso chilometri,
intessendo traiettorie ardite,
lunghi fili invisibili che menavano al piacere,
chi dirà loro che non l’avranno più?

E quand’anche trovassero la smarrita via,
essa le porterebbe certamente al vuoto incolmabile,
che tu, amore,

mi hai donato come regalo d’addio.

A queste mani che della sua pelle respiravano,
che anche nel sonno la bramano,
come chi al buio cerca un appiglio,
chi dirà loro che per sempre dovranno privarsene?

Oh, che mi é dato… Continua a leggere→