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Stagioni dentro

Una, dieci, cento…
Discendono senza sosta sulle mie finestre;
 
Coprono gli occhi, ma la mente le vede ancora.
Librano nell’aria ricordi che squarciano il cuore,
vestono la tua assenza e denudano l’anima.
 
Quante piume stanotte;
Discendono senza logica sul mio cuore e sulle mie finestre.

Malagevole narrarti il vissuto di questi giorni.
Potrei metterci tutta la mia solerzia,
ma non ti trasmetterei neppure la minima parte di quello che ho vissuto.
Ci provo, non mi costa nulla.
 
Mi perdurano le sensazioni, i timbri, le colorazioni, gli odori.
 
L’allegro sole che spaccava il buio del bosco,
penetrando attraverso il verdeggiante fogliame di quei dignitosi e altissimi alberi;
Raggi di luce, che come rilucenti spade,
venivano giù in picchiata a squassare il tappeto di foglie secche,
che gentilmente scricchiolava sotto i piedi scalzi e ormai sudici di natura.
 
La vista e il penetrante profumo del lago verde smeraldo,
che accompagnava le giornate senza tempo e
aleggiava inconsueto sulle nostre fragili vite. Continua a leggere