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anima

Una, dieci, cento…
Discendono senza sosta sulle mie finestre;
 
Coprono gli occhi, ma la mente le vede ancora.
Librano nell’aria ricordi che squarciano il cuore,
vestono la tua assenza e denudano l’anima.
 
Quante piume stanotte;
Discendono senza logica sul mio cuore e sulle mie finestre.

Bugiardo son divenuto pure.

A queste mani che tanto t’hanno bramata, chi dirà loro che non t’avranno più?
E a questo cuore innamorato, che più non t’amerà?
A questa bocca che dalle tue labbra attingeva,
come potrò fargli sapere che quest’arsura non andrà più via?
A questa pelle che dei tuoi brividi si ungeva,
chi dirà essa che d’ora in poi dovrà privarsene per sempre?
A questo corpo che ti cerca anche nel sonno,
come potrò sussurrargli che quest’astinenza di te non finirà mai?
Chi glielo dirà?

Oh, come potrò dire la verità!
Povere parti mie, che vi è dato da patire!
Umili mani, non poter più toccare ciò che Continua a leggere

Chissà quanti ti avranno già pensata,
o in un modo o in un altro;
Beh, io lo faccio come posso e come so fare.
 
Se potessi farlo, ti regalerei gioie immortali,
infaticabili sorrisi, indistruttibili speranze,
travolgenti motivazioni, mattini di soli sfavillanti,
sospiri di smisurate felicità.

Continua a leggere

Nessun abbraccio di madre sarà mai caloroso quanto il suo;
Nessun frutto esalterà al meglio il sapore dei suoi baci;
Nessun paesaggio sarà all’altezza della sua sublime figura,
né sole eguaglierà mai il suo sorriso,
né melodia la sua voce,
né poeta descriverà mai la sua avvenenza.
 
I suoi capelli cadenti, lunghi, neri, neri, neri.
I suoi occhi color nocciola, dolci, dolci, dolci.
I suoi seni intelligenti, da mordere e succhiare.
Le sue labbra dal sapiente disegno, uniche e sensuali.
In essa la fonte ove il ciliegio intinge i propri desideri.
La sua bocca da baciare, da vivere;
Su di essa il letto su cui sdraiare pensieri e Continua a leggere