assistenza remota informatica
  
  
  

dita

Malagevole narrarti il vissuto di questi giorni.
Potrei metterci tutta la mia solerzia,
ma non ti trasmetterei neppure la minima parte di quello che ho vissuto.
Ci provo, non mi costa nulla.
 
Mi perdurano le sensazioni, i timbri, le colorazioni, gli odori.
 
L’allegro sole che spaccava il buio del bosco,
penetrando attraverso il verdeggiante fogliame di quei dignitosi e altissimi alberi;
Raggi di luce, che come rilucenti spade,
venivano giù in picchiata a squassare il tappeto di foglie secche,
che gentilmente scricchiolava sotto i piedi scalzi e ormai sudici di natura.
 
La vista e il penetrante profumo del lago verde smeraldo,
che accompagnava le giornate senza tempo e
aleggiava inconsueto sulle nostre fragili vite. Continua a leggere

Come se il resto non bastasse,
pure mentire io dovrò.
Oh amate parti mie,
come potrò ingannarvi?
 
A queste mani,
che su di lei han percorso chilometri,
intessendo traiettorie ardite,
lunghi fili invisibili che menavano al piacere,
chi dirà loro che non l’avranno più?
 
E quand’anche trovassero la smarrita via,
essa le porterebbe certamente al vuoto incolmabile che tu,
amore, Continua a leggere

Oggi l’inferno
sembra essere salito di qualche metro sopra la superficie.
Si schiatta letteralmente dal caldo!
Ci saranno 33 o 34 gradi all’ombra e un’umidità
che sembra spalmarti la pelle di colla.
 
Mi piacerebbe concentrarmi,
ma ho una spina nel fianco: Toni, dall’altro capo della città.
 
Che bello… non so come sia possibile, ma sembra che le mie parole
gli siano arrivare ancor prima di pubblicarle.
E TE PAREVA!
Finestrella blu lampeggiante sulla barra delle applicazioni… è lui!
Grrr… grr… che nerviiiiii… !
 
Contavo di tracciare il primo intervento
(dopo il grande lavoro del team Microsoft)
in santa pace, ma erravo incredibilmente. Continua a leggere

Eccessivi pensieri stanotte.

Talmente tanti che paradossalmente non riesco
ad afferrarne neppure uno di senso compiuto.
E’ come se centinaia di bocche mi sussurrassero qualcosa
e ognuna di loro mi comunicasse con tono diverso,
strano, difforme, dissonante, ma pur sempre tenue,
impalpabile, vaporoso, echeggiante;

Vorrei poterle catturare, immergerle e
Continua a leggere

A volte credo non mi basterebbe un secolo continuo di sonno,
per cancellare d’un solo colpo la maledetta sensazione
di aver dormito sempre troppo poco.
 
Sto ancora sbadigliando.
Ho fatto colazione poco fa (e avrei dovuto pranzare)
e per me la mattina comincia adesso.
 
Sarei dovuto andare al lavoro, ma il pensiero dello stesso,
mi è balenato per un solo attimo e con grande maestrìa (non ne vado fiero)
l’ho accantonato in qualche angolo sperduto
e poco frequentato della mia mente (malata?).
 
Mentre “dipingo” il blog,
gli sbadigli accompagnano disgraziatamente e Continua a leggere